La sostituzione di denti caduti è un problema che si è cercato di risolvere sin dall’antichità. Solo recentemente l’evoluzione della tecnica e dell’ingenieria dei materiali ha permesso all’odontoiatria di elaborare soluzioni scientificamente ed esteticamente soddisfacenti.
Padre indiscusso dell’implantologia moderna è il Prof. Branemark,che dimostrò scientificamente nel 1959 il processo dei l’osteointegrazione. I suoi studi hanno contribuito a rendere realizzabile la terapia impiantare con una serie di protesi dentarie efficienti e durature. Le ricerche scientifiche hanno dimostrato esaurientemente che se si inserisce nel tessuto osseo,mediante tecnica chirurgico atraumatica,un impianto dentario,si stabilisce un’interazione stabile e permanente. Un legame biologico di integrazione viene formato tra l’impianto e il tessuto osseo. Da qui deriva appunto il termine di osteointegrazione.
Caduta ogni perplessità
Le perplessità che a volte impediscono di affrontare una procedura implantologica per lo sostituzione di uno o più elementi mancanti derivano da timori che non trovano più alcun fondamento alla luce dell’evoluzione delle moderne tecniche odontoiatriche.
La procedura d’impiano è breve,indolore (anestesia locale) e non causa reazioni di rigetto. L’età,come dimostrato da numerosi lavori scientifici e dall’alto numero di pazienti trattati,non costituisce una controindicazione.
